Tutti per uno e uno per tutti
24/02/2008 - 10:57
La recente scomparsa di Heath Ledger ha creato un grande vuoto a Hollywood. Appena terminata la lavorazione di The Dark Knight di Christopher Nolan in cui il giovane attore recitava il ruolo di Joker, Ledger aveva cominciato a lavorare in The Imaginarium of Doctor Parnassus di Terry Gilliam. Il visionario regista inglese, che grazie alla star era riuscito a raccogliere un budget sufficiente a realizzare il suo progetto, ha rischiato di non poter portare a termine il lavoro, come capitò per la serie di disavventure occorse al mai realizzato The Man Who Killed Don Quixote di cui racconta il documentario Lost in La Mancha.
Ma la storia non si ripeterà perché a sostituire Heath Ledger è stato chiamato a raccolta un trio da favola composto da Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell. A questi tre moschettieri sarà affidato il compito di spartirsi il ruolo che fu del collega. Non sappiamo se le immagini già girate saranno utilizzate e non sappiamo in che modo si compierà tale progetto. Per ora possiamo notare che Todd Haynes ha già fatto scuola. Il suo Bob Dylan interpretato in I'm not there da quattro attori
diversi, uno dei quali era proprio Ledger, potrebbe aver aperto la strada ad un nuovo modo di far impersonare le diverse sfaccettature di un solo personaggio a più di un attore.
Se nel lavoro di Haynes, come ipotizziamo sarà anche per Gilliam,
questa tecnica è dispiegata in modo parossistico (aspetto il lavoro di Gilliam con impazienza), mi permetto di citare un esempio di molto precedente che a mio avviso ha fatto scuola. Si tratta di Cet obscur objet du désir (1977) di Luis Bunuel, in cui la parte di Conchita è interpretata alternativamente da Carole Bouquet e da Angela Molina con effetti di straniamento, sorpresa e lapsus sottili ma che ancora oggi fanno sognare.






